Grazie alla certezza del nostro operato, siamo oggi in condizione di poter offrire nel mercato italiano ed europeo, un latte sicuro e garantito.
Ad oggi infatti il nostro
prodotto è a marchio CE e quindi garanzia di un prodotto alimentare a norma comunitaria.
Questa certificazione apre nuovi orizzonti al latte di asina che fino ad oggi è stato un prodotto rilegato ad una nicchia di mercato ristretta.
Il latte di asina, potrà essere commercializzato sia direttamente al consumatore finale, come avveniva fino ad oggi, ma anche in ogni esercizio pubblico comprese le farmacie ed i rivenditori specializzati.

L'ottenimento del bollo comunitario, ha visto i nostri allevatori impegnati in uno sforzo ulteriore verso la sanità del latte, poiché per ottenere questa certificazione, tutte le aziende consorziate hanno ottenuto una specifica autorizzazione ASL, l'approvazione di un manuale di autocontrollo e di rintracciabilità, oltre a garantire il latte per ogni fase di lavorazione.
Tutti i centri di raccolta sono
autorizzati dalle ASL competenti ed ogni spostamento del latte è certificato per il mantenimento della catena del freddo.
Ricordiamo a tutti i clienti che in ottemperanza alle direttive europee, ogni singola confezione di latte è etichettata con la dicitura del trattamento termico effettuato, della data di scadenza e del numero identificativo per le autorizzazioni sanitarie.
Il consorzio garantisce la rintracciabilità su ogni singola confezione.
Tutti gli animali in carico al consorzio, sono muniti di microchip sottocutaneo, per poter individuare senza alcuna incertezza la produzione giornaliera, semestrale ed annuale.
Ulteriore garanzia è la provenienza rigorosamente italiana dei capi nei singoli allevamenti.
Tutti gli animali sono inoltre indenni da malattie virali e rientrano in un apposito piano di autocontrollo sanitario.
Le analisi di routine effettuate sul latte di massa sono volte a ricercare l'eventuale presenza di listeria monocytogenes, salmonella spp, e.coli 0157, campylobacter termotolleranti, staphylococcus aures ed enterobatteriacee.
Il limite di carica batterica totale per legge è fissata in 1.500.000 ufc/ml, al contrario in tutti i nostri allevamenti si adotta
il limite critico in 500.00 ufc/ml a livello cautelativo per garantire maggiore sicurezza nel latte prodotto.

Tutti gli operatori nelle varie stalle sono tenuti ad ottemperare al dettato del
regolamento comunitario 852 del 2004 ed al pacchetto igene regolamentato dall'853 del 2004.
I valori limite accettati nei piani aziendali sono di CBT 37° < 20Ufc/ml, di CBT 22° < 100 Ufc/ml e di assenza totale in 100/ml di coli fecali e enterococchi.
Al fine di garantire un prodotto omogeneo in ogni fase di mungitura per tutto l'anno, la determinazione della percentuale di grasso, proteine, Cs, Rsm, lattosio e crioscopia vengono effettuate analisi ripetitive che devono rientrare nei parametri previsti dal disciplinare per non incorrere in azioni correttive e/o ammonimenti.
I piani HACCP presenti negli allevamenti, prevedono screaning sanitari con analisi certificate dagli Istituti Zooprofilattici di competenza e quindi sia gli animali che il latte prodotto vengono analizzati e controllati da laboratori statali accreditati.